15 Novembre - spazio prove di Carrara

PORNOGRAFIA

Giornata nera per me e Mina, non credevo che sarei riuscito a provare. Invece mi basta indossare un indumento del personaggio che subito tutti i problemi sembrano meno pesanti.

La prova non sarà stata delle migliori ma abbiamo ragionato a lungo sul finale, un’idea in particolare potrebbe essere molto valida. Per riuscire a condividere questa riflessione con Mina ho fatto dei voli pindarici niente male, probabilmente, prima di arrivare al punto le ho detto persino che sono nato alle 9.15 di un Martedì di appena vent’anni fa … … … già!

Il mio ragionamento nasce dal disagio e dall’indignazione che provo spesso navigando in rete: troppe volte mi sono imbattuto in persone che santificano sé stesse in nome della ragione o, addirittura, di entità superiori. Traggono volontà da un profondo bisogno di accettazione. Sfruttano il potere mediatico condividendo esperienze della sfera intima personale così da raggiungere un’effimera visibilità, a loro necessaria, per crogiolarsi in un’incoerente e labile senso di appartenenza.

Simili comportamenti mi ricordano le pubbliche umiliazioni risalenti alle prime forme di cristianesimo; quando per ricevere il perdono dei peccati era necessario sottomettersi al giudizio della comunità.  Il gruppo Ippolita nel libro Anime elettriche, riti e miti social (2016) la chiama «Pornografia emotiva»:

Pornografia etimologicamente significa «scrivere, disegnare prostitute» dal greco porne, «prostituta» (dal verbo pernemi, «vendere»), e grafia, «scrittura». Riguarda il godimento di qualcosa che è visibilmente esplicito, che si riguarda o si legge. […] L’esempio di pornografia emotiva più conosciuto al pubblico è […] «Il Grande Fratello» in cui i partecipanti, costretti a interagire in condizioni di clausura, sono portati a esibire la precarietà del proprio controllo emotivo. Più si costeggia l’umiliazione maggiore sarà l’audience. […] l’imbarazzante diventa eccitante.

 

Credo che possa essere una chiave di lettura del testo di Mina.
Forse il week end porterà consiglio.

 

 

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Diario dell'attore, Teatro

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