15 gennaio - ex ospedale San Giacomo, Carrara

LA SCENA

Gli oggetti di scena ci sono tutti, alcuni da limare altri da rinforzare però è già tutta un’altra situazione vivere la scena.
Abbiamo addirittura un letto vero e non c’è stato nemmeno bisogno di recuperarlo dai cassonetti dell’immondizia!!!
Tutto a costo zero, non ho parole se non un enorme grazie al Materassificio Cardalana

Adesso è il momento di dare il massimo, non è più possibile temporeggiare e rimandare. Adoro quando bisogna diventar pragmatici.
Il giorno del debutto si avvicina e so che arriverà in un baleno.

C’è stata una cosa che mi ha fatto sorridere: mia mamma si è preoccupata per questo spettacolo, ha paura che la faccia soffrire troppo.
Per una madre dev’essere difficile vedere il proprio figlio ridotto come Nino: chiuso nelle memorie più dolorose legate alla sua infanzia.
Lei che ha sempre faticato per me.
Lei che ha sofferto per mettermi alla luce e per difendermi.
Lei che mi sostiene e mantiene in ogni difficoltà.
Lei può avere tutto quello che posso darle.
Perché è una madre?
No, non è solo quello: perché è la mia.
Propria mia.
E io sono proprio il suo. 

È proprio questa la cosa pericolosa.

C.M. Tramite, Dentro il buco, 2018, scena “L’alba”.
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Diario dell'attore, Teatro

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