7 Novembre 2018 - in un bar di Carrara

LA PRIMA LETTURA

Oggi ho letto per la prima volta il testo e mi piace molto!

Mina, fin dal lavoro su Immundus, mi ha dato l’impressione di essere un’accumulatrice patologica e adesso ne ho la conferma: ho letto squarci di testi che, presi singolarmente, basterebbero a stimolare un’artista per i prossimi 5 anni di produzione.

Un’autrice che riflette moltissimo sulla sua femminilità. Invidio la sua capacità di produrre progetti artistici partendo dalla sua condizione più intima, carnale e naturale.

Dentro il buco è la storia di una creatura reclusa in un conflitto interiore: il legame viscerale tra madre e figlio.

La sua realtà è una stanza (o una cella?) dove ha deciso, coscientemente o meno, di chiudersi al mondo esterno per poter vivere da sola. Con lei troviamo un bambolotto che sembrerebbe spingerla a rivivere uno dei conflitti viscerali più antichi: il rapporto madre-figlio.

Il testo promette grandi possibilità, ora temo di non avere abbastanza tempo per entrarci in profondità.

 

 

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Diario dell'attore, Teatro

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