3 Dicembre - lo spazio prove a Carrara

IL DELIRIO

Ok, ci siamo.
Riscrivo sul diario dopo molto, troppo tempo.

Non è passato un giorno in cui non ho pensato a Nino; è veramente un personaggio universale. Tra le tante possibilità d’interpretazione, potrebbe essere quella di un giovane ragazzo, rimasto senza mamma, che gioca a mettersi nei panni di lei per continuare a viverla; mannaggia alla mia emotività, quando ci penso mi si spezza il cuore. A proposito di emozioni, nel corso di questa settimana ho ultimato la stesura dell’analisi del testo ed emotivamente parlando, appunto, è stato faticoso come un parto!

Ho passato (e non ancora risolto) una nuova crisi d’identità, come se le mille insicurezze quotidiane non fossero già abbastanza!! Questo è stato uno dei motivi per cui decisi d’interrompere con la recitazione. Proverò a spiegarmi scrivendolo, così magari mi chiarirò qualcosa nel cervello! Sono una persona che si pone troppe domande, persino Mina che mi conosce da meno di un anno l’ha capito al volo. Non riesco a prendere una decisione tanto facilmente, devo trovarci una motivazione, una previsione, un’aspettativa, un riscontro, un esempio….sì, per me è difficile anche scegliere la pizza!!

Ciò mi rende estremamente influenzabile e mi porta a prendere decisioni che, alla fine, non mi soddisfano. Così, come reazione brillante e fiera, nasce in me una gran dose di astio e malessere che si ripercuote sulla mia salute e sui cari che mi circondano, molti lo sanno e lo accettano, per altri invece è più difficile.
È giusto avere punti deboli sui quali lavorare, ma continuare a fare gli stessi errori è frustrante! Poi, perché ogni volta si manifestano più subdolamente?? All’inizio mi pentivo di aver imitato mia cugina in gelateria (la coppetta come lei,il cioccolato come lei, la fragola come lei…. a me la fragola NON PIACE!!!) ora invece sto facendo esperienza di metamorfosi e regressioni incrontrollate in perfetto stile Nino Psyco!

Mi riprenderò senza lasciare vittime? E se questa caratteristica fac

esse parte di me, dovrei accettarla a mie spese?

E se così facendo rimanessi solo e l’unica mia compagna fosse la follia? Sono destinato a finire ricco, bello, famoso, simpatico, bravo, pluripremiato e suicida come Heath Ledger? Avrò un ruolo in “Brokeback Mountain 2”? Sopravviverò al ruolo di Joker? Mi faccio anzi biondo?

Ok, basta.

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Diario dell'attore, Teatro

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